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03.11.2003
Kill Bill volume I

Esaltante. Non trovo altri aggettivi per commentare la visione dellultimo Tarantino, anche se in fondo questo epiteto mette in luce solo laspetto ludico e scorrevole del film e non evidenzia il fatto che lopera si faccia ricordare, lasciando un segno nella mente.
Parlare di capolavoro mi pare prematuro, in fondo abbiamo assistito solo alla prima parte del film, che pero getta ottime premesse.
Se scopo dellarte e interpretare e precedere le pulsioni del proprio tempo, lautore raggiunge lintento, non tanto per la sapienza con cui sa elaborare un materiale basso e popolare, anche se luso della musica o i passaggi dal colore al bianco e nero scanditi da un battito di ciglia sono, se non geniali, quantomeno magistrali. Pero, come diceva Welles la tecnica e alla portata di tutti, altro distingue lartista.
Le tematiche principali di questo film sono a mio avviso due: il senso dellonore e il ruolo della donna.
In una civilta come quella occidentale dove lunico valore rimasto e il denaro in nome del quale tutto e lecito, il sacrificio della vita per un ideale (buono o cattivo che sia) appare un concetto talmente ridicolo che una vicenda incentrata su questo tema, devessere ambientata in un mondo lontano, storicamente o geograficamente. Paradossalmente questo gia accadeva nei film dei telefoni bianchi in cui ladulterio si consumava solo in paesi quali lUngheria o la Bulgaria, allora considerati esotici e ben lontani dalla corretta e cattolica Italia fascista. Il motivo della fascinazione che la cultura orientale sta avendo su di noi in questi anni, e il coraggio di esaltare tradizioni e valori per noi ormai inconcepibili, motivo egregiamente illustrato in Ghost Dog, il codice del Samurai di Jim Jarmush, del 1999 dove un sicario di colore esercita la sua professione ispirandosi ai principi degli antichi Samurai, mentre i vecchi padrini della mafia italiana piangono la scomparsa del loro codice donore dimenticato dai nuovi capi che pensano esclusivamente al mero profitto.
In Kill Bill vi e un forte senso dellonore, lesempio migliore e il dialogo che si svolge durante il magnifico combattimento sulla neve tra O-ren Ishii e Black Mamba: la donna divenuta capo indiscusso della yakuza, saggiato il valore della sua avversaria le dice: Prima ti ho schernita, ti chiedo perdono e la sposa che la affronta per ottenere la sua vendetta: Perdonata. Lo scambio di battute riesce ad essere commovente, anziche ridicolo.

Il cast del film e composto da attrici bellissime che interpretano donne letali come vipere assassine, Tarantino ha il coraggio di spingere questi personaggi allestremo: quanto e distante il ruolo di Lucy Liu in questo film da quello che interpreta nelle Charlies Angels! Non solo perche questa volta sta dalla parte del cattivo, ma perche i personaggi escono dal prototipo sessuale della cinematografia attuale, divenendo protagoniste di una consapevole sessualita disturbata e disturbante, : linquadratura che apre il film sul volto tumefatto di Uma Thurman richiama inequivocabilmente limmagine di uno stupro ad opera di un maniaco, le violenze sessuali che verosimilmente la protagonista subisce durante il coma sanno di necrofilia. Le origini di O-ren Ishii sono raccontate attraverso un anima non solo per una geniale commistione di stili, ma per risolvere altrettanto genialmente la censura che la rappresentazione di una scena di pedofilia avrebbe comportato; Gogo, la diciassettene guardia del corpo di O-ren e una folle vergine che penetra a colpi di spada i maschi da lei provocati e tutte le donne del film danno limpressione di appartenere in maniera senziente allharem di Bill, di cui per ora abbiamo avuto solo modo di vedere la mano masturbare la spada durante la telefonata con Darryl Hannah.
Nei titoli di coda si accredita il film come ispirato al manga (fantomatico?)La sposa, ma a me ha ricordato anche un opera di Truffaut del 1968, La sposa in nero dove cinque ricconi uccidono per una bravata uno sposo alluscita dalla chiesa, la vedova, interpretata da Jeanne Moreau li ammazzera implacabilmente. Coincidenza? Non credo, dato che anche la lista di Uma Thurman consta di cinque nomi, e le due attrici richiamano uno stereotipo simile di imperfetta bellezza. In ogni caso quella della donna la cui ira funesta sia scatenata dalluccisione dell marito o dellamante sullaltare o sul talamo penso sia un archetipo, anche se la vera spinta alla determinata vendetta della sposa di Tarantino e la presunta morte della figlia.
Rappresentare questo aspetto selvaggio e violento del femminile in un epoca in cui la cinematografia porta sullo schermo le incertezze dei supereroi piu che le loro imprese e mentre la pubblicita e la televisione impongono un modello di erotismo compiacente e rassicurante il maschile, e molto di piu che la provocazione di un ragazzaccio talentuoso come Quentin Tarantino, e la percezione di una nuova forma di femminilita, raccontata nella maniera iperbolica, non scevra di ironia che distingue questo regista. Solo il volume II con lo scontro tra Black Mamba e Bill ci svelera quanto lautore abbia avuto il coraggio di spingere avanti il limite delleterna lotta tra i sessi.
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